FAQ
Domande frequenti
Benvenuti nella nostra sezione “Domande Frequenti”: qui trovate risposte rapide e chiare su tutto ciò che riguarda le penne Aurora, dalla stilografica al roller, passando per le sketch pen e i meccanismi di ricarica. Ogni guida è pensata per essere immediata, tecnica e utile: bastano pochi passaggi per scoprire com’è fatta una stilografica, come si cambia un refill, quali sono i materiali dei pennini, e quale sistema di caricamento usare.
- Penna stilografica
- Penne a sfera
- Roller
- Matita meccanica
- Sketch pen
Si possono vedere nell’immagine sopra riportata i principali componenti costitutivi:
- Pennino
- Conduttore
- Caricamento a pistone
- Riserva nascosta
Sono disponibili pennini Extra fini, Fini, Medi, Broad; pennini per destri o mancini.
- Oro massiccio 18 Kt. (750‰): nelle Edizioni e Produzioni Limitate e nella Collezione Gioiello
- Oro massiccio 14 Kt. (585‰): nell’alto di gamma (88, Optima, Alpha, Talentum, Ipsilon De Luxe). E’ il tipo di pennino che garantisce la giusta flessibilità e la migliore fluidità dell’inchiostro.
- Acciaio per le altre linee (Style, Ipsilon, Magellano).
Alcuni plus delle penne stilografiche Aurora: nelle penne di alto di gamma Aurora ha il brevetto della riserva nascosta: una volta terminato l’inchiostro, con una semplice operazione è possibile continuare a scrivere ancora per almeno 2 fogli.

Il meccanismo di caricamento a pistone, che caratterizza le penne stilografiche di gamma alta, permette di caricare l’inchiostro all’interno del serbatoio direttamente dal pennino, è un metodo che richiede più manualità, particolarmente apprezzata dagli amanti della scrittura.

Caricamento a pistone:
Togliere il cappuccio. Ruotare il fondello in senso antiorario, ma non troppo (fig.1). Immergere il pennino nell’inchiostro. Ruotare il fondello in senso orario per farlo tornare nella sua posizione iniziale (fig.2). Se è la prima volta che usate questo tipo di penna stilografica, lasciate il pennino nell’inchiostro e ruotate di nuovo il fondello.
Rimuovere la penna dall’inchiostro, ruotare il fondello in senso antiorario e far uscire 3 gocce d’inchiostro (fig.3). Posizionare la penna con il pennino rivolto verso l’alto e ruotare il fondello nella posizione iniziale (l’inchiostro in eccesso rientrerà) (fig.4). Asciugare con un panno morbido per assorbire l’inchiostro in più sul pennino o serbatoio.
Per caricare tirare il cappuccio. Svitate la parte anteriore della penna (fig.1).
Cartuccia: inserire una cartuccia Aurora tipo K/S (fig.2). Riavvitate il serbatoio e dopo qualche attimo potrete cominciare a scrivere.
Converter a stantuffo: inserite il converter a stantuffo Aurora fino allo scatto. Ruotate in senso antiorario lo stantuffo (fig.3). Immergete completamente il pennino nell’inchiostro e ruotate lo stantuffo in senso orario (fig.4). A questo punto ruotate nuovamente lo stantuffo in senso antiorario per far fuoriuscire una goccia d’inchiostro. Ora asciugate con un panno morbido che assorba ogni eccesso d’inchiostro dal pennino.
Il meccanismo di fuoriuscita del refill è a rotazione per le penne di gamma alta e a scatto per le penne di media-bassa gamma.
La penna a sfera utilizza inchiostri a base di olio, maggiormente denso e a più rapida asciugatura. Il refill ha in genere una durata media di 6 mesi e può scrivere fino a 12-13 Km.
Ruotando in senso antiorario anche con una sola mano grazie al ritorno automatico potrete far rientrare nuovamente il refill (fig.2).
Per sostituire il refill ruotate il cappuccio in senso antiorario fino a svitarlo completamente (fig.3). Inserite un nuovo refill Aurora disponibile in diversi colori e diverse punte. Abbiate cura, una volta eseguita l’operazione di sostituzione del refill, di spingere verso il basso il cappuccio e di avvitarlo contemporaneamente in senso orario fino a fondo corsa (fig.4).
- Ruotare in senso orario fino a sentire uno scatto
- Estrarre il residuo di mina
- Estrarre testina e gomma
- Far fuoriuscire dal corpo una mina
- Ruotare il senso antiorario, 3-4 giri, per far rientrare il meccanismo
- Inserire la nuova mina nel foro della punta, fino a sentire lo scatto
È composto da: Cappuccio, Corpo, Gruppo Scrittura e Refill.
Una caratteristica che permette di distinguere subito un roller da una penna a sfera, è il cappuccio. Infatti, il cappuccio del roller, come nella stilografica, copre sempre il gruppo scrittura (per evitare l’essiccamento della punta), a differenza della penna a sfera, la quale ha il cappuccio nella parte superiore che permette la fuoriuscita della punta del refill tramite pressione o avvitamento. L’inchiostro in questo caso è a base d’acqua, più fluido e scorrevole. Permette di scrivere con inclinazioni anche molto accentuate della mano.
Il roller Aurora non richiede particolari cure.
Lo speciale refill ad inchiostro liquido vi assicura un ottimo confort di scrittura. Quando non utilizzate il vostro roller Aurora, inserite sempre il cappuccio, per evitare che l’inchiostro del refill si secchi.
Ogni volta che l’intensità di colore del tratto diminuisce, sostituite il refill: svitate la parte anteriore del roller (fig.1) ed inserite un nuovo refill, avvitando successivamente il serbatoio (fig.2). In alcuni modelli occorre svitare il fondello (fig.3), inserire un nuovo refill e riavvitare il fondello (fig.4). Potrete trovare i ricambi Aurora nei diversi colori presso i migliori rivenditori.
Il meccanismo di fuoriuscita della mina è a rotazione per le penne di gamma alta e a scatto per le penne di media-bassa gamma.
Lo speciale meccanismo rotante ad avanzamento progressivo assicura una particolare precisione nella fuoriuscita della mina. Ruotando in senso orario, la mina esce automaticamente (fig.1).
Eseguite l’operazione alcune volte per ottenere la fuoriuscita desiderata della mina. Ruotando in senso orario e contemporaneamente appoggiando la matita su di una superficie o utilizzando un dito potrete far rientrare nuovamente la mina (fig.2). Potrete cancellare tirando semplicemente il cappuccio ed utilizzando l’apposita gomma (fig.3). Per sostituire la gomma e le mine utilizzate i ricambi originali Aurora disponibili e procedete come segue: tirate il cappuccio come fig.3, successivamente svitate il terminale nero (fig.4). Sfilate il meccanismo (fig.5), tirando poi il tappo nero delle mine che può essere utilizzato per disinceppare la punta del meccanismo stesso, in caso di bisogno (fig.6 e fig.7). Inserite, come massimo, 5 mine di diametro 0,7mm. Una volta terminata l’operazione di sostituzione delle mine eseguite le operazioni inverse.
Quando non utilizzate la vostra matita Aurora fate sempre rientrare la mina come in fig.2 onde evitare rotture accidentali o danni ai vestiti.
- Ruotare in senso antiorario
- Capovolgere il corpo della penna e far fuoriuscire il refill esaurito
- Inserire il nuovo refill nel serbatoio
- Reinserire la testina avvitandola in senso orario
Svitate il fondello in senso antiorario (fig.2) ed estraete la mina (fig.3). Inserite la nuova mina e riavvitare il fondello ruotando fate fuoriuscire la mina della misura desiderata. All’interno del fondello è presente un temperino. Fate fuoriuscire la mina della misura desiderata. All’interno del fondello è presente un temperino. Fate fuoriuscire la mina per circa 15mm, svitate il fondello ed impugnatelo dal lato chiuso, inserite la mina all’interno del fondello e temperate tramite movimento rotatorio abbinato ad una leggera pressione (fig.4)
Per cambiare il gommino: ruotate in senso antiorario il fondello (fig.1 bis), rimuovete il gommino vecchio (fig.2 bis) e inserite quello nuovo. Ruotate il fondello in senso orario e usate la vostra penna.
1. LA TESTINA
Può essere in metallo o resina. Nelle gamme di maggiore prestigio può essere impreziosita da pietre preziose: giade, quarzi, onici, ecc…
E’ una parte personalizzabile se il logo dell’azienda è di forma quadrata/circolare e non è caratterizzato da lavorazioni che richiedono un estremo dettaglio. La personalizzazione è più semplice e produce meno scarti se la testina è piatta come nella Optima e la Talentum. Negli altri casi non è una soluzione da suggerire.
2. IL FERMAGLIO
È uno dei segni distintivi di una penna Aurora. Il “fermaglio gioiello” della linea alta di gamma viene realizzato prestando la massima attenzione alla sua funzionalità, oltre al valore estetico, infatti, i fermagli Aurora vengono accuratamente testati per essere in grado di garantire un’ottima tenuta e flessibilità. Nelle versioni più prestigiose sono a volte incastonate pietre preziose come diamanti, rubini, zaffiri, smeraldi, ecc.
3. IL CAPPUCCIO
È l’elemento più facilmente personalizzabile, tramite tampografia e/o incisione, con il logo dell’azienda cliente.
4. IL PENNINO
È l’elemento principale della penna stilografica, solitamente in oro 14 Kt, ad eccezione delle Edizioni Limitate e delle Produzioni Limitate (oro 18 Kt.) e delle penne di gamma bassa (acciaio). È importante ricordare che Aurora produce internamente i propri pennini d’oro, mentre altri produttori li acquistano all’esterno. Un buon pennino impiega circa 2 settimane per adattarsi allo stile di scrittura del possessore e diventare poi unico.
5. IL CORPO/SERBATOIO
Può essere in resina o in metallo più o meno nobile; lucido o opaco; gommato; laccato, ecc… L’ampia gamma di soluzioni offerte permette a tutti di trovare una soluzione in linea con i propri gusti.
Gli inchiostri: Per le penne stilografiche e i roller, gli inchiostri usati sono a base d’acqua, il tratto è quindi più scorrevole e fluido, ma necessita qualche secondo per permettere all’inchiostro di asciugarsi; la penna a sfera, invece, utilizza inchiostri a base d’olio, più denso e di più facile applicazione mediante il meccanismo a sfera, e ad asciugatura quasi immediata.
I ricambi: I ricambi per le penne stilografiche possono essere in flacone (per le penne con caricamento a pistone o a converter) o in cartuccia. Aurora raccomanda sempre di usare ricambi originali, poiché i parametri del meccanismo di fuoriuscita dell’inchiostro dal pennino sono tarati in base alle caratteristiche di fluidità degli inchiostri Aurora.